
Le favole dicono più che la verità. E non solo perchè raccontano che i draghi esistono, ma perchè affermano che si possono sconfiggere.
- G.K Chesterton
SpiderCi in Videogame Nostalgia ...
utente anonimo in Un sogno condiviso -...
utente anonimo in Weekend a fumetti 2
utente anonimo in Licantropia
SpiderCi in Weekend a fumetti 2
- My aNobii shelf -
- My Facebook profile -
- My Ultimate Guitar Profile -
- My Youtube Channel -
- Night City Chronicles -
Alan Moore
Anne Rice
Anonymous Skater
Apocalyptica
Art of Gaming
Art of Gaming LIVE
Blind Guardian
Blogonomy
Bullet for my Valentine
Children of Bodom
Cinefile.biz
Dark Scenario
Dave McKean
Deep Sound 9
Douglas Adams
Download Soundtracks
Dream Theater
Ellissi nel Cerchio
Evanescence
Fantascienza.com
Gametrailers
Guitar World
Iced Earth
il blog di Alderaan
Il blog di Chrono
Il blog di Faramir
Il blog di Freccia
Il blog di Hripsimé
Il blog di MordredLostSoul
Il blog di Needlework
Il blog di Silvia
Il blog di Spiderci
Immaginaria
In Flames
Iron Maiden
John 5
JUNKS
Kamelot
KISS online
Lacuna Coil
Laster - Guitar Book
Marilyn Manson
Marvel Comics
Massive Attack
Metal Hammer
Metal Italia
Metal Rules
Metallica
Michael Jackson
Michael Moorcock
Neil Gaiman
NeraLuna
Nightwish
NIN
Online Tournament
Philip K.Dick
Plastic Bullet
Rock'n'Roll Milano
Scuola del Fumetto
Sound-Test
Square-Enix
Square-Enix Members
Stephen King
Steve vai
Streaming Soundtracks
Synthesis International
The Gathering
The Heavy Metal blog
The Matrix
Thunderbolt videogames blog
Ultimate Guitar
VERTIGO COMICS
Videogames Heaven
W.A.S.P. Nation
White-Wolf Official Site
Wikipedia
Within Temptation
Wordplay - Screenwriting secrets
Writers Write
Youtube
altro
anime
chitarra
cinema
fantasy
final fantasy
fumetti
gba
guitar heroes
horror
letteratura
live
musica
nds
neil gaiman
online
percorsi
playlist
ps3
racconti
retrogaming
riflessioni
rpg
sci-fi
teatro
vampiri
videogamenostalgia
videogames
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005

Ed ecco che mi trovo a parlare di un altro, ennesimo, Final Fantasy per DS.
Dopo il primo Final Fantasy Crystal Chronicles su GameCube, ecco Ring of Fates, un altro esperimento di Square-Enix su console Nintendo.
Uno spin off della serie, che si slega dai canoni degli episodi "classici", per diventare un action game vero e proprio, con elementi di RPG e incantesimi, armi e armature da comprare e un mondo da esplorare.
Purtroppo però quest'ultimo non gode della profondità di altre produzioni targate "FF".
Infatti avrete a disposizione pochissime locazioni da visitare disposte su una cartina dalla quale selezionare la destinazione desiderata, e un solo villaggio/base/capitale.
La trama vede i piccoli Yuri e Chelinka trovarsi a dover affrontare un misterioso culto del cristallo che sta organizzando un colpo di stato per predere il potere del regno.
Insieme ad alcuni comprimari (3) di diverse razze e dalle capacità peculiari, dovrete esplorare dungeon, combattere in tempo reale mostri più o meno forti e risolvere enigmi non proprio difficili (a parte, forse, nel tempio alla fine del gioco).
Una volta terminato il tutto (in massimo una dozzina di ore) potrete ricominciare da capo conservando l'esperienza accmulata per migliorare ulteriormente.

La vera e unica spinta a fare ciò risiede nella modalità multigiocatore, quasi un gioco a se' stante, in cui potrete utilizzare sia i personaggi della storia che un vostro avatar personalizzato e creato appositamente.
La struttura di questa modalità ricorda molto da vicino Diablo: il villaggio principale è la vostra base e da lì potrete accedere alle varie locazioni ed esplorarle sempre più a fondo, con la compagnia di altri 3 giocatori.
Peccato che questa modalità sia relegata al gioco in locale (quindi con altri 3 amici che si trovano nella stessa vostra stanza) e non sfrutti la Nintendo Wi-Fi: sarebbe stato il primo proto-MMORPG portatile di sempre!
Non si tratta assolutamente di un must have, ma l'ottima fattura tecnica (sempre di Square-Enix stiamo parlando) e la piacevolezza del gameplay (anche se potreste trovarvi a inveire contro la pulsantiera + della console, scomodissima per le diagonali) lo rendono un gioco consigliato a chi vuole un'avventura piuttosto immediata e dinamica.
Soprattutto se trovate in giro altre offerte come quella di PLAY.com che vi segnalo qui sotto.
Se preferite qualcosa di più classico aspettate Final Fantasy IV (tra qualche mese) oppure se volete qualcosa di più lento e riflessivo fiondatevi Final Fantasy Tactics A2, uscito settimana scorsa e di cui vi scriverò appena l'avro approfondito.
La videorecensione di Gametrailers
Link Utili:

Da tempo Square-Enix ha cominciato a cercare di spremere il più possibile ogni suo franchise, soprattutto i titoli più importanti, e così anche Final Fantasy XII da febbraio ha un seguito.
Contrariamente a FFX-2, FFVII: Advent Children/Before Crisis/Crisis Core/Dirge of Cerberus, questa volta si tratta di un titolo per Nintendo DS.
A metà strada tra Heroes of Mana e Final Fantasy Tactics Advance, Revenant Wings è il primo titolo dell'iniziativa che prende il nome di Ivalice Alliance, seguito da Final Fantasy Tactics: The War of the Lions (ottimo remake per PSP del primo mitico FFT) e Final Fantasy Tactics A2 (seguito di FFTA per GBA, per ora disponibile solo in versione JAP).
Nonostane sia ambienato un anno dopo il suo prequel, FFXII:RW non ha nulla da spartire con il capitolo per PS2, a parte alcuni personaggi.
I protagonisti infatti sono Vaan e Penelo, e durante l'avventura incontreranno anche altre figure, più o meno importanti, della scena di Ivalice.
Insieme a Fran e Balthier verranno in possesso del tesoro di Glabados, che darà loro accesso ai cieli sopra Ivalice.
Quindi l'ambientazione non è più la solita, ma l'azione si sposta nel continente sospeso e inesplorato di Lemures, abitato esseri alati e che sta venendo assalito da aviopirati malvagi e rischia di vedere il suo equilibrio corrotto dal cosiddetto Giudice Alato.
Il feeling generale che si ha grazie ad alcune scelte di stile tende ad essere molto leggero e spensierato, soprattutto rispetto alla gravità che permeava lo stesso FXII o titoli più impegnativi come Vagrant Story e Final Fantasy Tactics su PSOne.
Anche il look (curato da Ryoma Ito, già responsabile di FFTA) è più colorato e "giovane" rispetto alle tipiche tinte forti e scure che hanno caratterizzato Ivalice nelle sue prime incarnazioni.
Il tipo di gioco è decisamente diverso: nonostante sia stato indicato spesso come RTS (Real Time Strategy), questo FF non presenta nulla, se non la visuale, dei giochi strategici, ma anzi per superare le missioni basterà affrontare i combattimenti con tutti i personaggi del gruppo (ed eventuali evocazioni) un nemico alla volta, per uscire vittoriosi da quasi tutte le battaglie.
Tutto verrà controllato tramite stilo e touchscreen, in modo quasi sempre perfetto ( aparte le volte in cui per selezionare solo un'unità durante una rissa, sarete costretti a più tentativi), e anche il sistema di crescita dei personaggi in rapporto alla difficoltà generale è ben calibrata, ma quasi mai davvero impegnativa.
Le varie possibilità di evocare degli esper a fiancheggiarvi, di creare degli oggetti con i bottini racimolati durante le battaglie e un sacco di missioni secondarie garantiscono una longevità da non sottovalutare (sono al 33% in circa 5 ore di gioco, niente male direi), ma poteva essere ancora migliore se avessero inserito una modalità multiplayer, che avrebbe reso sicuramente più interessante il gioco e spinto a massimizzare i propri personaggi in vista dei confronti con gli amici.
In definitiva FFXII:RW non è un capolavoro, ma nemmeno un brutto gioco, anzi: è solo un po' sottotono rispetto al nome altisonante che porta, ma sa intrattenere piacevolmente nell'attesa di una versione comprensibile di Final Fantasy Tactics A2: Grimoire of the Rift, previsto per queswt'estate.
La videorecensione su Gametrailers.
Link Utili:
You want to live in this world the way it is? No? Then do something about it!
-Terra , FFVI
Che dire di un gioco che ormai è diventato leggenda?
Un cult senza tempo, che già su SuperNintendo, quando fu proposto negli States come Final Fantasy III fece gridare al miracolo, non solo per la realizzazione tecnica impeccabile, ma anche e soprattutto per la storia che vedeva protagonisti i 14 personaggi coinvolti.
Questa nuova versione, presentata come "rimasterizzata", ha molto da offire ai fan del capitolo forse più importante, insieme al successivo, per la saga di Final Fantasy.
I cambi principali riguardano senza ombra di dubbio la difficoltà generale, abbassata per i potenziali giovani fruitori possessori del Game Boy Advance, un nuovo dungeon da esplorare, 4 nuovi esper da trovare e la possibilità di esplorare il modno di gioco anche una volta portata a termine la battaglia con Kefka e l'Impero Gestahliano.
Anche lo script è stato rivisto e ora la traduzione inglese è più chiara, presenta alcune citazioni e riferimenti più specifici e alcuni nomi sono stati cambiati e uniformati alle nuove release per GBA e DS di questi capitoli della serie Square-Enix, che hanno visto, l'anno scorso, pubblicare anche Final Fantasy I&II in un'unica cartuccia, Final Fantasy IV e Final Fantasy V, oltre a Final Fantasy III in esclusiva per DS.
Tutti questi giochi sono inoltre stati tradotti per la prima volta in italiano, per chi non è a suo agio con l'idioma di Shakespeare.
Il team di sviluppo vide ai tempi il team celebre formato da Hironobu Sakaguchi (questa volta come Producer), Yoshitaka Amano (character design) e Nobuo Uematsu (compositore) affiancato dalla coppia Yoshinori Kitase e Hiroyuki Itou alla direzione del progetto.

Una delle storie migliori di sempre, che vede Terra, Edgar, Sabin, Locke e gli altri protagonisti alle prese con l'Impero di Gestahl, la sua conquista del mondo e la minaccia di una seconda Guerra dei Magi che devasterà il pianeta.
FFVI rappresenta il meglio che si possa fare con a disposizione grafica bidimensionale e semplici sprite, ed è un esempio della maestria di Square-Enix nel raccontare una storia con mezzi "limitati" rispetto al presente, ma in grado di trasmettere emozioni anche solo tramite l'animazione di pochi pixel colorati.
Problemi esistenziali, amori, intrecci e contenuti maturi come mai se ne erano visti prima, ma anche un sistema pressochè perfetto per quel che riguarda lo sviluppo dei personaggi, la loro customizzazione e i combattimenti, fanno di FFVI uno dei migliori prodotti dell'industria di J-RPG di sempre.
E che dire di Kefka, uno dei cattivi più memorabili, insieme a Sephirot nel capitolo sucessivo della saga?
O della scena all'Opera House?
O di tutti gli spunti di riflessione derivanti dalle vicende di cui sarete spettatori?
Insomma ci sarebbero troppe cose da dire in un semplice post su questo titolo immortale, che mi appresto a rigiocare per la terza volta dopo averlo finito sia su SNES (13 anni fa) e su PSOne (nel 2001, versione dalla quale è tratto il video qui sotto), 'stavolta in versione portatile.
Se non l'avete mai provato e vi piacciono i videogame, fatemi e fatevi un favore: compratelo, non ve ne pentirete.
Once, when people were pure and innocent, there was a box they were told never to open. But one man went and opened it anyway. He unleashed all the evils of the world: envy... greed... pride... violence... control... All that was left in the box was a single ray of light: Hope. We now confront those evils... And you are that last ray of light, our only hope...
- Banon, FFVI
L'intro del gioco su PSOne
Link utili
FFVI su Gametrailers
FFVI su Wikipedia
FFVI su Phoenix Down.it
FFVI su FFOnline
FFVI su Art of Gaming
È arrivato finalmente!
Il dodicesimo capitolo della saga fantasy di J-RPG più amata di sempre (da me almeno) si è fatto aspettare ma è finlmente uscito in versione PAL e quindi in un linguaggio comprensibile per i non nippofili.
È presto per tirare le somme, l'ho iniziato solo ier e ho avuto modo di giocarci solo un paio d'ore, ma della prima impressione non posso che essere entusiasta.
Un'ambientazione fenomenale (quell'Ivalice in cui si muovevano i protagonisti di Final Fantasy Tactics e Final Fantasy Tactics Advance, solo più approfondita), una realizzazione tecnica superlativa che non rende assolutamente necessarie le console della cosiddetta next-gen, e una trama a quanto pare molto politica e intricata all'interno della quale non mancheranno di muoversi personaggi tipici della serie Squaresoft.

il giovane Vaan Fran & Balthier
Una musica che ricorda molto da vicino un po' quella dei precedenti episodi ambientati su Ivalice e un po' i temi cari agli appassionati di Star Wars, un sistema di upgrade dei personaggi simile a quello visto in FFX, combattimenti invece ripresi da FFXI e quel gioiellino che fu Vagrant Story (su PSOne), per un team di sviluppo QUASI totalmente nuovo.
Ne' Hironobu Sakaguchi (il creatore della saga) ne' Nobuo Uematsu (compositore delle musiche) fanno parte del gruppo responsabile di questo titolo.
Se sia stato un bene o meno è presto per dirlo, l'unica certezza è che FFXII si attesta come uno dei migliori giochi dell'anno passato (a detta di molti) e come un nuovo must della serie, dopo quel FFX-2 che non ha convinto nessuno (io nemmeno l'ho giocato visto quanto era ridicolo) e un FFXI ben realizzato ma un po' elitario e impegnativo (in termini di tempo, soldi e dedizione, come tutti i MMORPG).
Un'altra epica storia made by Squaresoft...
Era ora!
L'introduzione del gioco
La videorecensione di Gametrailers
Ebbene si, dopo mesi e mesi di inattivià online, questo weekend ho deciso di ri-installare Final Fantasy XI e riattivare il mio account.
Con mia enorme sorpresa ho scoperto che il mio personaggio è ancora li, esattamente dove l'avevo lasciato! Mitica Square-Enix!
Con tante serate a disposizione in agosto in città (per lavoro) avrò modo di esplorare come si deve il mondo di Vana'diel spero, in compagnia anche della Linkshell di cui facevo parte e che ho ritrovato online, con nuovi membri e gente simpatica sempre disposta a dare una mano.
Ora c'è un dubbio che mi assale.
Volevo approfittare del mio blog per raccontare avventure e avvenimenti, missioni e curiosità, e le opzioni sono 3:
1) uso questo spazio creando una sottosezione dedicata e cancello il mio vecchio blog fantasy Kalyth's Fantasy Adventures
2) utilizzo il suddetto blog
3) ne creo uno nuovo dedicato SOLO a FFXI, magari da condividere con i membri della Linkshell...
Ai (pochi, sigh!) lettori del mio blog, chiedo di votare una delle tre possibilità, se fossero interessati o meno alla questione.

Nel frattempo ecco un'immagine suggestiva della zona vicino a San d'Oria, capitale delle nazioni Elfiche.
Alcuni link interessanti: