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Le favole dicono più che la verità. E non solo perchè raccontano che i draghi esistono, ma perchè affermano che si possono sconfiggere.

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giovedì, 27 novembre 2008
Weekend al cinema

Ecco qui un po' di film che mi sono preso la briga di vedere nell'ultima settimana circa.

Molti li avevo "lasciati indietro" perché non avevo voglia di andare al cinema quando erano nelle sale o non avevo nessuno con cui andarci, altri li avevo semplicemente persi di vista.

Scrivere un post per ognuno sarebbe un'operazinoe troppo lunga e complessa, e visto che non sono proprio tutti capolavori non credo che se ne sentirà la mancanza.

Ghost Rider

Poteva essere un bel film se fosse stato trattato con la stesa cura che Garth Ennis ha dedicato al fumetto negli ultimi anni, ma così com'è è molto povero: la sceneggiatura pessima e le interpretazioni ancora peggio.

Un Nicholas Cage poco ispirato e una trama veloce e con grosse lacune fanno di Ghost Rider un film piuttosto bruttino.

Peccato, perché l'atmosfera dark e qualche brano della colonna sonora sono accettabili (oltre agli effetti speciali ovviamente).

VOTO: 5.5

Resident Evil Extinction

Terzo capitolo della serie ispirata all'omonimo videogioco e, come per la serie di giochi, anche qui il terzo installment è il peggiore di tutti.

Dopo una fedele seconda parte, qui abbiamo un'incrocio tra l'idea originale a base di mostri e sopravvivenza e un'ambientazione alla Mad Max, un finale aperto che (ahimé) lascia intravedere un futuro seguito e ben poca sostanza.

Però c'è la Jovovich che è sempre bellissima.

VOTO: 5.5

Hulk

Ma non l'avevano già raccontata poco tempo fa questa storia? Ebbene sì, dopo il fiasco del film di Ang Lee (secondo me superiore a molti altri film targati MARVEL, almeno per l'originalità della narrazione) ecco di nuovo più o meno la stessa storia, ma narrata in maniera più action e più appetibile.

La fuga disperata di un uomo che a causa di un incidente non può più vivere con i suoi simili, ma che può usare questo handicap/potere per fare del bene, per tenere stretta la presa sulla sua umanità

Bravissimo Edward Norton nei panni del perseguitato Bruce Banner, non male la storia leggermente più introspettiva e disperata rispetto al solito, ma sacrificato Tim Roth nel ruolo di un cattivo assolutamente anonimo.

VOTO: 6.5

Iron Man

Assolutamente non male, sempre da casa MARVEL, questo Iron Man dedicato all'omino di latta più famoso dei fumetti.

Tony Stark, un magnate dell'industria bellica, scopre che le sue stesse armi vengono vendute ai terroristi e usati contro la sua stessa gente. Decide di cambiare e dedicare il suo genio e le sue risorse per rimediare agli errori fatti in passato.

Gli effetti speciali spettacolari, i contenuti assolutamente moderni e attuali, le interpretazioni assolutamente apprezzabili e una sorpresa dopo i titoli di coda mi hanno lasciato più che positivamente colpito.

Non un capolavoro, ma piacevole.

VOTO: 7

Hellboy II - The Golden Army

Altro film ispirato a una serie a fumetti, il secondo della saga dell'uomo-diavolo ideato da Mike Mignola è assolutamente gradevole!

Abbandonati i toni cupi del primo, questa volta il Federal Buraeu of Paranormal Research se la deve vedere con un principe elfico intenzionato a conquistare il mondo in nome di una lealtà ormai perduta.

Mezzo fantasy mezzo film di supereroi, Hellboy II unisce i messaggi portanti di entrambi i generi, oltre ad azione, divertimento e un po' di romance in una pellicola davvero ben fatta e che mi ha stupito!.

VOTO: 7.5

 Wanted

Altro film ispirato a un fumetto, ma 'stavolta ci troviamo davanti a un prodotto (pare) assai diverso dalla fonte.

Non ho letto infatti l'omonima opera di Mark Millar, ma a leggere in rete le differenze ci sono eccome, un po' come accadde per il V for Vendetta di Moore. Eppure, senza fare paragoni tra il risultato e la fonte, il film funziona benone.

Wanted è ua sorta di copia di Matrix: azione, predestinazione e voglia di "vedere oltre" la realtà, costruiscono una pellicola decisamente appetibile, che pecca però in una non giustificata (al contrario del capolavoro dei fratelli Wachowski) azione ai limiti dell'umano. Tutto sommato però è un bel film che istiga a vivere la vita al 100% in ogni momento.

VOTO: 7

The Fountain

Ed ecco il "pezzo forte". Opera dello stesso Darren Aronofski che ci ha regalato PiGreco e Requiem for a Dream, The Fountain è una storia visionaria, ingarbugliata e che ha bisogno di un'analisi attenta per essere capita a fondo.

Una storia d'amore che si svolge in tre epoche diverse, echeggiando nei secoli tramite l'apparente reincarnazione dei suoi due protagonisti (Rachel Weisz e Hugh Jackman), moderni Adamo ed Eva alla ricerca disperata di una via di fuga dalla caducità del corpo umano e dalla morte, conseguenza naturale della vita.

Un film triste che però lascia intravedere una speranza nonostante tutto, e che ha spaccato pubblico e critica in due: c'è chi lo ha etichettato come capolavoro e chi ne è un profondo detrattore. Io non so come giudicarlo, ma dire che non mi ha emozionato in più momenti sarebbe una bugia, quindi...

VOTO: 7.5

Postato da: Kalyth a 21:06 | link | commenti (1) |
riflessioni, cinema, altro, videogames, fumetti, fantasy

martedì, 18 novembre 2008
Stardust

di
Matthew Vaughn

con
Claire Danes
Charlie Cox
Sienna Miller
MIchelle Pfeiffer
Robert De Niro

Stardust è uscito l'anno scorso ma ancora non ero riuscito a vederlo.
Stardust continua a rappresentare il "nuovo cinema fantasy", quello che, dall'uscita della trilogia del Signore degli Anelli, spopola e produce miliardi di dollari trasformando in film opere più o meno conosciute.
Insieme a Le Cronache di Narnia, La Bussola d'Oro, le Spiderwick Chronicles e compagnia bella, Stardust rischia di perdersi in questo marasma di pellicole tutte simili, dai contenuti più o meno identici e dai messaggi non proprio originali per chi, come me, legge fantasy da sempre.
Per fortuna però, dietro all'opera omonima da cui è tratto c'è la mente geniale di Neil Gaiman, a fare da spartiacque tra quei cliché tipici che definiscono un genere e le trovate geniali che possono costituire una ventata di aria fresca.

La storia narra di Tristan Torn, un abitante del villaggio di Wall, in Inghilterra, innamorato della bella Victoria.
Lei però di lui non ne vuole sapere, dato che un altro pretendente più consono al suo lignaggio già le sta facendo la corte.
Come può un semplice garzone avere possibilità contro un nobile bello e colto?
Solo strappandole una promessa, la sera in cui vedono insieme una stella cadente.
Se Tristan atraverserà il muro che da il nome al villaggio, oltre al quale è propibito passare, per recuperare la stella caduta, e portarla alla sua amata entro il giorno del suo compleanno, allora Victoria acconsentirà a sposarlo.
E da qui avrà inizio una ricerca che lo porterà ad incrociare il suo destino con una battaglia di successione, una strega alla ricerca dell'immortalità e la scoperta di un mondo magico e letale allo stesso tempo. Fantasmi, incantesimi, navi volanti, pirati, unicorni e via dicendo popolano il mondo oltre il muro, un mondo al quale è facile affezionarsi ma che è difficile abbandonare.

Alcune immancabili differenze rispetto al romanzo (che però ho letto troppo tempo fa per ricordare nei minimi dettagli), ma alcune trovate extra divertenti come il mitico Capitan Shakespeare interpretato da De Niro, omaggio alla cultura dell'età Vittoriana tanto adorata da Gaiman stesso.
Visivamente la pellicola è ottima, e il commento sonoro anche, con musiche evocative e divertenti, e che anche nei momenti più oscuri non raggiunge (volutamente) la cupezza di altre original soundtrack dello stesso genere.


Un ottimo film dunque, in grado di divertire e far trascorrere un paio d'ore in modo simpatico e, perché no, ricavandone un (seppur trito e ritrito) messaggio di speranza. Una favola moderna, ingrado di far sognare e appassionare grazie all'immancabile e romantico lieto fine.


 

Il trailer


 

In rete:

- Sito Ufficiale
- Stardust su MyMovies
- Stardust su Wikipedia
- Stardust su IMDB

Postato da: Kalyth a 19:55 | link | commenti (2) |
cinema, letteratura, fantasy, neil gaiman

mercoledì, 23 luglio 2008
Le Cronache di Narnia: il Principe Caspian

di Andrew Adamson

 

con

Ben Barnes
Georgie Henley
Skandar Keynes
William Moseley
Anna Popplewell
Sergio Castellitto

musiche di Harry Gregson-WIlliams

Seguito del primo Il Leone, la strega e l'armadio, questo secondo capitolo della saga di Narnia tratta dall'omonimo ciclo di racconti di C.S. Lewis non è affatto male.
Se infatti il film precedente poteva essere un po' troppo infantile rispetto magari al rivale più illustre di qualche anno fa (Il Ritorno del Re della saga Tolkieniana), Il Principe Caspian rappresenta un'evoluzione decisemente accattivante.
Per i 4 eroi del primo film Peter, Ed, Susan e Lucy è passato solo un anno dalle vicende che li hanno visti diventare eroi, ma per la terra che hanno salvato sono passati secoli.
Le creature di Narnia sono estinte e gli abitanti di Telmar hanno costruito un impero spietato, moderno e (proprio per questo) corrotto.

Nella capitale si consumano crimini e soprusi, e le efferate azioni dell'uomo così "civilizzato" paiono brutali e insensate.
A capirlo in maniera non proprio pacifica è il protagonista citato nel titolo del film.
Caspian X, erede al trono, si salva grazie al suo mentore dalle grinfie dello zio che finalmente è riuscito ad avere un figlio maschio, e ordina che l'ormai inutile Caspian venga ucciso.
Ma grazie ad un corno magico il nostro riuscirà a chiamare di nuovo a Narnia i Re e le Regine che l'avevano salvata secoli prima.
E così nasce un'alleanza mirata a riportare ai fasti di un tempo una terra speciale come quella, dove però Re Aslan, il vero e unico sovrano nonché speranza del mondo, è sparito.

Un richiamo alla fantasia che potrà ricordare a molti La Storia Infinita (personaggi reali che interagiscono con un mondo fantastico), una ricerca di speranza e valori perduti, e l'inevitabile punizione per i cattivi sono solo alcuni dei cliché tipici di questo genere. Edulcorato ovviamente da siparietti comici e personaggi "carini" come da tradizione Disney/Buena Vista.

Ennesimo film fantasy quindi, o piacevole sorpresa? Tutti e due.
L'ambientazione non stupisce, e la trama non è originalissima, ma il film guadagna punti grazie all'introspezione dei personaggi principali, che maturano, si evolvono e crescono durante il film (anche se la cosa poteva essere svluppata meglio).
Effetti speciali bellissimi, musiche maestose (anche se il tema principale potevano proporlo qualche volta di meno magari) e un messaggio a cui siamo abituati forse, ma che evidentemente al giorno d'oggi, è necessario più che mai.

Da vedere. Con gli occhi di un bambino che è pronto a crescere.

Al cinema dal 14 agosto.


 

IL TRAILER

 

In rete:

- ll sito Ufficiale

- Il Principe Caspian su IMDB


Postato da: Kalyth a 00:15 | link | commenti |
cinema, fantasy

giovedì, 03 luglio 2008
Final Fantasy Crystal Chronicles: Ring of Fates

Ed ecco che mi trovo a parlare di un altro, ennesimo, Final Fantasy per DS.
Dopo il primo Final Fantasy Crystal Chronicles su GameCube, ecco Ring of Fates, un altro esperimento di Square-Enix su console Nintendo.
Uno spin off della serie, che si slega dai canoni degli episodi "classici", per diventare un action game vero e proprio, con elementi di RPG e incantesimi, armi e armature da comprare e un mondo da esplorare.
Purtroppo però quest'ultimo non gode della profondità di altre produzioni targate "FF".

Infatti avrete a disposizione pochissime locazioni da visitare disposte su una cartina dalla quale selezionare la destinazione desiderata, e un solo villaggio/base/capitale.

La trama vede i piccoli Yuri e Chelinka trovarsi a dover affrontare un misterioso culto del cristallo che sta organizzando un colpo di stato per predere il potere del regno.
Insieme ad alcuni comprimari (3) di diverse razze e dalle capacità peculiari, dovrete esplorare dungeon, combattere in tempo reale mostri più o meno forti e risolvere enigmi non proprio difficili (a parte, forse, nel tempio alla fine del gioco).
Una volta terminato il tutto (in massimo una dozzina di ore) potrete ricominciare da capo conservando l'esperienza accmulata per migliorare ulteriormente.

La vera e unica spinta a fare ciò risiede nella modalità multigiocatore, quasi un gioco a se' stante, in cui potrete utilizzare sia i personaggi della storia che un vostro avatar personalizzato e creato appositamente.
La struttura di questa modalità ricorda molto da vicino Diablo: il villaggio principale è la vostra base e da lì potrete accedere alle varie locazioni ed esplorarle sempre più a fondo, con la compagnia di altri 3 giocatori.
Peccato che questa modalità sia relegata al gioco in locale (quindi con altri 3 amici che si trovano nella stessa vostra stanza) e non sfrutti la Nintendo Wi-Fi: sarebbe stato il primo proto-MMORPG portatile di sempre!

Non si tratta assolutamente di un must have, ma l'ottima fattura tecnica (sempre di Square-Enix stiamo parlando) e la piacevolezza del gameplay (anche se potreste trovarvi a inveire contro la pulsantiera + della console, scomodissima per le diagonali) lo rendono un gioco consigliato a chi vuole un'avventura piuttosto immediata e dinamica.
Soprattutto se trovate in giro altre offerte come quella di PLAY.com che vi segnalo qui sotto.
Se preferite qualcosa di più classico aspettate Final Fantasy IV (tra qualche mese) oppure se volete qualcosa di più lento e riflessivo fiondatevi Final Fantasy Tactics A2, uscito settimana scorsa e di cui vi scriverò appena l'avro approfondito.


La videorecensione di Gametrailers

Link Utili:

 

Il Sito Ufficiale

La recensione di AoG

Ring of Fates su Wikipedia

Ring of Fates su MyCheats

L'offerta di PLAY.com

Postato da: Kalyth a 22:28 | link | commenti (1) |
videogames, fantasy, final fantasy, nds

martedì, 13 maggio 2008
Elric, Nascita di un Negromante

Scritto da Michael Moorcock

Disegni di Walter Simonson

Sito PlanetaDeAgostini

Planeta DeAgostini anche in Italia si è finalmente lanciata nel mondo dei comics.
Acquisendo i diritti della DC (e quindi anche Vertigo), ripropone non solo alcune chicche che appartenevano prima alla Magic press (Preacher, Hellblazer e soprattutto Sandman, in versione mensile!), ma anche le storie di Batman, Superman, la Justice League eccetera.
Tra le novità però ecco sbucare questo Elric, Nascita di un Negromante.

Serie uscita negli States nel 2004, scritta dallo stesso Michael Moorcock, già autore della serie di romanzi che vede protagonista il principe albino di Melnibonè, questa miniserie è ambientata subito prima dei racconti che tutti gli estimatori di fantasy hanno imparato ad apprezzare.

È un tempo difficile per il principe Elric: è giovane e debole, ma deve sottoporsi alle prove definitive che lo renderanno degno di salire al Trono di Rubino.
Si tratta di quattro sogni "magici", delle avventure in cui si incarnerà in altrettanti suoi antenati, per scoprire e, nello stesso tempo, scrivere la storia di Melnibonè, il suo amato regno.
Ma il cugino Yyrkoon, bramoso di potere, invidioso e malvagio farà di tutto per ostacolarlo e ucciderlo.

Moorcock continua a sfruttare così il suo personaggio principale, il suo Campione Eterno, andando a mostrarci parti di storia che non abbiamo avuto modo di conoscere prima, e che danno ancora più profondità al suo eroe maledetto, legato alla spada demoniaca Stormbringer.
Un volume che tramite l'escamotage dei sogni ripropone l'idea dell'incarnazione nel multiverso, e che riesce a convincere nonstante l'espediente narrativo sia solo e unicamente un pretesto per presentarci sempre la solita storia (i 4 racconti infatti sono molto simili tra loro) ma centrando il bersaglio: la storia si ripete, il destino è inevitabile per il principe Elric, che anche grazie a queste nuove avventure può assurgere al suo ruolo di regnante di Melnibonè, e sedere sul trono che gli spetta, e dove lo troviamo all'inizio del primo, ormai leggendario romanzo della sua epopea.

Elric secondo Yoshitaka Amano

 

 

LINK UTILI:

Elric su Wikipedia
Strombringer.Net
Elric per Fanucci


Postato da: Kalyth a 11:02 | link | commenti (1) |
fumetti, fantasy