Blog of the Realms

Me, Myself and I

Image hosted by Photobucket.com

Le favole dicono più che la verità. E non solo perchè raccontano che i draghi esistono, ma perchè affermano che si possono sconfiggere.

- G.K Chesterton

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

LISTEN

Google

Time Stream

Warning

Image hosting by Photobucket

GEARS

Image hosting by Photobucket
Image hosting by Photobucket
Image hosting by Photobucket

COUNTER


This blog is worth $6,387.24
How much is your blog worth?

mercoledì, 14 maggio 2008
GTA IV - ci risiamo...

E dopo MASS EFFECT era ovvio che anche il nuovo capitolo di Grand Theft Auto fosse preso di mira dall'ignoranza qualunquista dei giornalisti italiani di quella che dovrebbe essere stampa "seria".

Analizzare la cosa approfonditamente sarebbe troppo lungo, quindi mi limito a proporvi alcuni commenti su 3 servizi televisivi recenti.

TG1 - "Il Rumble trasmette emozioni"? "Stracciarsi le vesti"? Non è che forse PRIMA è l'educazione a dover sopperire a certe mancanze intellettuali/comportamentali?

 

TG2 - mischiare una dura realtà con la finzione di un media funziona sempre per fare audience. E additare il titolo Rockstar come colpevole del peggioramento della situazione mondiale legata alla violenza e alla malavita sembra proprio un ottimo modo di sviare l'argomento: non è che forse PRIMA bisogna risolvere altre questioni invece di trovare il solito capro espiatorio?

Studio Aperto - Non so gli stupri dove li abbiano visti... Razzismo? S equalcuno di loro avesse mai visto o si fosse interessato alla serie, probabilmente saprebbe che in ogni capitolo il protagonista appartiene ad un'etnia diversa (Tommy vercetti in Vice City era italo-americano, il protagonista di San Andreas era di colore e via dicendo)."Sognare" di diventare un criminale? Se avessero visto un trailer, o almeno la presentazione del gioco, saprebbero che Nicko sta fuggendo dal suo passato di criminale, ma viene obbligato ad una sopravvivenza violenta.

In tutta risposta vi propongo uno dei trailer del gioco...

 

Postato da: Kalyth a 15:18 | link | commenti |
riflessioni, videogames

martedì, 13 maggio 2008
Elric, Nascita di un Negromante

Scritto da Michael Moorcock

Disegni di Walter Simonson

Sito PlanetaDeAgostini

Planeta DeAgostini anche in Italia si è finalmente lanciata nel mondo dei comics.
Acquisendo i diritti della DC (e quindi anche Vertigo), ripropone non solo alcune chicche che appartenevano prima alla Magic press (Preacher, Hellblazer e soprattutto Sandman, in versione mensile!), ma anche le storie di Batman, Superman, la Justice League eccetera.
Tra le novità però ecco sbucare questo Elric, Nascita di un Negromante.

Serie uscita negli States nel 2004, scritta dallo stesso Michael Moorcock, già autore della serie di romanzi che vede protagonista il principe albino di Melnibonè, questa miniserie è ambientata subito prima dei racconti che tutti gli estimatori di fantasy hanno imparato ad apprezzare.

È un tempo difficile per il principe Elric: è giovane e debole, ma deve sottoporsi alle prove definitive che lo renderanno degno di salire al Trono di Rubino.
Si tratta di quattro sogni "magici", delle avventure in cui si incarnerà in altrettanti suoi antenati, per scoprire e, nello stesso tempo, scrivere la storia di Melnibonè, il suo amato regno.
Ma il cugino Yyrkoon, bramoso di potere, invidioso e malvagio farà di tutto per ostacolarlo e ucciderlo.

Moorcock continua a sfruttare così il suo personaggio principale, il suo Campione Eterno, andando a mostrarci parti di storia che non abbiamo avuto modo di conoscere prima, e che danno ancora più profondità al suo eroe maledetto, legato alla spada demoniaca Stormbringer.
Un volume che tramite l'escamotage dei sogni ripropone l'idea dell'incarnazione nel multiverso, e che riesce a convincere nonstante l'espediente narrativo sia solo e unicamente un pretesto per presentarci sempre la solita storia (i 4 racconti infatti sono molto simili tra loro) ma centrando il bersaglio: la storia si ripete, il destino è inevitabile per il principe Elric, che anche grazie a queste nuove avventure può assurgere al suo ruolo di regnante di Melnibonè, e sedere sul trono che gli spetta, e dove lo troviamo all'inizio del primo, ormai leggendario romanzo della sua epopea.

Elric secondo Yoshitaka Amano

 

 

LINK UTILI:

Elric su Wikipedia
Strombringer.Net
Elric per Fanucci


Postato da: Kalyth a 11:02 | link | commenti (1) |
fumetti, fantasy

domenica, 04 maggio 2008
Oh my Goddess!

No, contrariamente al titolo del post, non parlerò di un famoso e divertentissimo manga, bensì della mia nuova chitarra...

Ve la presento: è la mia Gibson Les Paul Goddess Rose Burst...

L'avevo solo vista in rete e me ne ero innamorato subito, e ieri dopo aver cercato da Lucky Music, dove tempo fa ne avevano due di altri colori, cosa vedo? Proprio lei, la Rose Burst, e a un prezzo decisamente inferiore a quello a cui l'avevo sempre trovata in giro...

Mi sono fiondato a provarla e devo dire che è stato subito amore. Vista la possibilità di pagarala ratealmente, non potevo non prenderla...

Eccola, in tutto il suo splendore!!!

Ora parte la ricerca del nome: se la prima (che vedete a lato) si chiama Blackie (in onore di Blackie Lawless dei WASP) questa ancora non sono sicuro di come chiamarla.

Per citare proprio il manga Oh, mia Dea!, pensavo a Belldandy, il nome della protagonista, ma non sono sicurissimo...

QUI la presentazione in pdf, e qui sotto ecco le caratteristiche tecniche del mio amore...

BODY
Top Species: Maple
Back Species: Mahogany
Binding: Single-ply top

NECK
Species: Mahogany
Profile: 1960 Slim taper

FINGERBOARD
Species: Ebony
Scale Length: 243/4"
Number of Frets: 22
Nut Width: 1.625
Inlays: White Trapezoid
Fingerboard Binding: White

HARDWARE
Plating Finish: Chrome
Bridge: Wraparound
Knobs: Chrome Top Hat
Tuners: Auto Trim
Neck Pickups: 490R
Bridge Pickups: 498T
Controls: One volume, one tone, three-way switch

OTHER
Strings: Brite Wires .010-.046

Postato da: Kalyth a 00:38 | link | commenti (6) |
racconti, altro, chitarra

giovedì, 24 aprile 2008
The World Ends with You

Sito Ufficiale

 

Speciale Square-Enix Members

 

Cosa fareste se vi trovaste improvvisamente nel centro della vostra città, caotica come sempre, sovraffollata e rumorosa, e nessuno riuscisse a vedervi, sentirvi e non si rendesse conto nemmeno della vostra presenza?
Beh, per l'asociale Neku, protagonista di questa ennesima avventura targata Square-Enix, la cosa non è così male, anzi! Sul palmo della sua mano appare un timer e si ritrova con la possibilità di leggere i pensieri della gente tramite una spilla raffigurante un teschio. Viene poi avvicinato da Shiki, una ragazzina in grado di vederlo  e con la quale può interagire, che lo costringe a stipulare un "patto" con lei. Entrambi i ragazzi sono dei Player all'interno del Reaper's Game e dovranno affrontare alcune missioni entro lo scadere del tempo, pena la "cancellazione" da parte dei Reaper stessi, che conducono il gioco.

 


Solo insieme, e grazie ai poteri ESP di cui sono in possesso da quando si sono risvegliati in questa situazione potranno affrontare i Noise, dei mostri/demoni che infestano la città e far fronte alle sfide dei Reaper, per i sette giorni previsti di durata del gioco mortale. Via via che i misteri si dipanano, la trama sarà in grado di coinvolgervi grazie a una caratterizzazione dei personaggi molto marcata e delle situazioni non prive di spunti di riflessione, ma che vede nel modo di essere raccontata il suo vero difetto.

Se infatti su carta sarebbe stato proprio un bel manga, questo gioco presenta meccaniche nuove, sì, ma caotiche, e cerca di essere attraente sia per i casual gamers, che lo vedono come un gioco trendy e assolutamente mainstream che per gli hardcore gamers. La verità è appunto che sotto la patina "fighetta e modaiola" si nasconde un prodotto che nulla ha da invidiare ad un qualsiasi Final fantasy, anzi!
Non solo ci saranno un sacco di menu da spulciare, ma ognuno di essi presenta anche una guida interattiva per avere sempre a disposizione le informazioni sul funzionamento degli stessi. I combattimenti poi, sono qualcosa di folle: infatti dovrete gestire contemporaneamente e in tempo reale sia Neku che il suo partner del momento, il primo tramite i movimenti dello stilo sul touch screen, mentre il secondo impartendo comandi tramite la croce direzionale della console. Più riuscirete in quest'impresa di sdoppiamento del cervello e ppiù combo potrete effettuare per incrementare i poteri di Neku, racchiusi nelle spille che di volta in volta deciderete di equipaggiare. E a proposito di equipaggiamento, data l'ambientazione urbana di TWEwY, non solo non avrete a disposizione armi e armature come nei classici RPG fantasy, ma dovrete acquistare vestiti alla moda, per seguire il trend del quartiere in cui vi trovate e godere degli eventuali bonus o soffrire dei malus in caso abbiate addosso abiti di firme non idonee.

Una volta scesi a patti con le tante novità e complicazioni di un sistema del genere, potrete assistere alla fumettosa storia che presenta anche risvolti drammatici e cerca di affrontare, in maniera spicciola magari, temi esistenziali, di crescita spirituale e interiore, di vita, di morte e di amicizia. Cos'è il Reapers Game? Come mai Neku ha perso la memoria? Chi è Joshua in verità?

Un gioco moderno e nuovo, un'esperimento in grado di piacere o di essere odiato (dai puristi principalmente), ma che potrebbe generare un sacco di cloni/sequel e copie, oppure rimanere come molti giochi Square-Enix, un titolo unico nel suo genere, un po' elitario, senza rischiare di diventare l'ennesimo franchise che verrà spremuto fino all'ultima goccia.

 


 IL TRAILER

 

 LA VIDEO RECENSIONE DI GAME TRAILERS

 


 LINK UTILI:

- The World Ends with You su Art of Gaming
- The World Ends with you su Wiki
- The World ENds with You su Multiplayer.it
- The World Ends with You su Gamespot
- The World Ends with You su Eurogamer
- The World Ends with you su Thunderbolt.com

Postato da: Kalyth a 10:50 | link | commenti (1) |
videogames, nds

lunedì, 14 aprile 2008
Kamelot live@Alcatraz (13/04/2008)

Era un anno che aspettavo di vedere i Kamelot dal vivo in un locale come l'Alcatraz piuttosto che all'aperto come all'Evolution Festival della scorsa estate, e devo dire che l'attesa è stata ripagata a dovere.
Supportati dai Forever Slave (non li ho sentiti, sono arrivato dopo) e dai
Firewind (grande scoperta, bravissimi e da approfondire sicuramente!), Roy Khan e soci si sono fatti attendere un po' prima di comparire al pubblico.

Un inizio epico a dir poco quello con l'intro di violino Solitarie (suonata in playback però, e si vedeva lontano un miglio) e la seguente Rule the World, l'ultimo singolo/video del gruppo che da' anche il nome al Tour.
In mezzo al fumo, in piedi sui monitor, Roy sovrasta il pubblico e lo trascina con la voce, mentre si alternano canzoni anche degli album precedenti a Ghost Opera.
Si spazia dalle veloci When the Lights are Down a Center of the Universe, prima di rallentare con la dolce Abandoned, in cui si fa sentire anche la voce della bellissima vocalist femminile di turno.
Un suono pulito è quello che l'Alcatraz riserva quasi sempre durante la performance, solo a volte la voce viene un po' inghiottita dalla chitarra di Thomas Youngblood che la fa da padrone non solo durante gli assoli, ma anche e soprattutto durante le cavalcate che contraddistinguono le composizioni della band.
Uno stacco strumentale davvero impressionante ma mai esagerato ha inframmezzato lo show, che poi è proseguito con alcuni brani storici e apprezzatissimi qui in Italia.
Forever ha chiuso il primo blocco del concerto, con il solito giochino "canto io e poi voi mi fate il verso" e finale spaccatutto.
Un primo bis di tre brani ha concluso la serata prima di una seconda finta che ha visto il gruppo tornare, immerso in una luce rossa e tanto fumo, per terminare con l'ipnotica March of Mephisto.

Nonostante non riesca a conquistare l'Italia in modo definitivo come altre formazioni dello stesso genere, i Kamelot hanno comunque un fanbase davvero affiatato ed affezionato nel Bel Paese, e più volte, non solo nel finale, il gruppo si è preso la briga di ringraziare quando i discorsi del vocalist venivano interrotti dalle acclamazioni dei fan presenti.

Unica nota negativa: contrariamente ad altre date del tour, (come quella di Lonra, vedi link sotto) i Kamelot NON hanno suonato Elizabeth, una trilogia di canzoni che forma un mini-concept bellissimo che chiude l'album Karma.
Perchè questa scelta? Io lo ritengo uno dei brani migliori di sempre, ed ero davvero ansionso di vedere la performance live di questi tre pezzi spettacolari.
Per questo, ve li mostro estrapolati dal DVD One Cold Winter's Night.

Ed eccovi la SETLIST (l'ordine potrebbe non essere esattamente quello giusto, e i video sono presi dal concerto del 06 aprile ad Amsterdam)

Solitaire + Rule The World
When The Lights Are Down
Soul Society
Descent of the Archangel
Center of the Universe
Abandoned
The Human Stain
Love You to Death
The Haunting
Forever

Eden Echo
Ghost Opera
Karma

March of Mephisto


LINK UTILI:

 

Sito Ufficiale

Canale Youtube

Myspace

Una recensione dello show di Londra (04/04/2008)

Postato da: Kalyth a 12:54 | link | commenti (2) |
musica, live